Creata nell’ambito di un’ampia ricerca artistica tra arte e scienza, questa anamorfosi tridimensionale può rievocare i cosiddetti “oggetti impossibili” degli studi sulla percezione visiva. Lo stesso oggetto appare come la cifra due, tre o cinque a seconda di come è orientato verso chi guarda. La stessa forma materiale produce tre immagini diverse, ma correlate tra loro dall’addizione aritmetica 2+3=5, accompagnata dalle sue evocazioni simboliche e presentata con la semplicità di un gioco.

