Il progetto Fragile si concentra e sviluppa attorno all’idea di fragilità intesa non solo come vulnerabilità, ma come potenziale forza generativa in grado di trasformare le criticità in punti di forza. Fulcro della ricerca diventa la condizione dinamica del termine fragile, che si modella attraverso il confronto dinamico e fluido con discipline disparate, che lo sezionano e scompongono in peculiari punti di vista, interpretazioni e scenari. In questa prospettiva il concetto di vulnerabilità non è mera esposizione al danno, ma disponibilità alla relazione con l’altro, da cui possono nascere responsabilità condivise e nuove possibilità di azione.
Il luogo che ospita questa riflessione è Napoli, città da sempre emblema di fragilità, così come un basamento poroso che assorbe e lascia filtrare culture, storie e linguaggi. La versatilità del territorio partenopeo è il terreno fertile per intavolare un dialogo multifocale tra differenti discipline quali design, scienze, psicologia, arte… in grado di alimentare un costante flusso di culture.
Il primo step del progetto si configura nell’omonima installazione site specific allestita nella storica Fondazione De Felice, spazio sperimentale napoletano dedicato all’attività dell’architetto fondatore, da sempre dedito a sperimentazioni sulla natura dei materiali.
L’allestimento occuperà lo spazio sotto forma di un “nastro narrativo” srotolato adattandolo all’ambiente che lo circonda, su cui saranno disposti oggetti e nuclei tematici intrecciati con pensieri e riflessioni di esperti provenienti da ambiti diversi.
La mostra integra contributi scientifici relativi all’evoluzione della fragilità nei diversi stadi della vita, nei materiali e negli ambienti. Sono previste testimonianze e storie da campi diversi: vulnerabilità emotiva, fisica, ambientale. La narrazione si sviluppa intorno a domande come: la fragilità si trasforma in resilienza? In che modo il contesto influenza lo sviluppo di nuove risorse?
Fragile invita a riconsiderare la fragilità come valore, stimolo per innovazione, creatività, adattamento e sensibilità collettiva. Le diverse componenti dell’installazione raccontano ed elaborano la varietà e la ricchezza del tema, offrendo al pubblico strumenti e visioni per riconoscere, accettare e valorizzare le proprie e altrui fragilità.
FRAGILITÀ COME PERCEZIONI INGANNEVOLI
FRAGILITÀ COME MUTAZIONI
FRAGILITÀ COME PLASMABILITÀ
FRAGILITÀ EMOTIVA E SOSPENSIONE
FRAGILITÀ COME MEMORIA FRAMMENTATA
FRAGILITÀ DEI DESIDERI
FRAGILITÀ FISICA
FRAGILITÀ DEI TERRITORI
FRAGILITÀ NELLE RELAZIONI
FRAGILITÀ DELLA NATURA
Promosso da
Consiglio Nazionale delle Ricerche INO e ISASI
DiARC- Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Napoli Federico II
Enlighting Mind_ Dipartimento di Fisica ed Astronomia, Università degli Studi di Firenze
Fondazione De Felice
Innovation Village 2025
POT NEED
WasToy
Patrocini
ADI – Associazione per il Disegno Industriale, Delegazione Campania
ASviS_ Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
EIDD Design for All Europe
Fondazione Pietà de’ Turchini
Napoli 2500
A cura di
Carla Giusti e Carla Langella



























