Le opere di Cratere N di Marina Apollonio sono straordinari esempi di arte cinetica e ottica che esplorano le percezioni del movimento e della prospettiva tridimensionale. Grazie all’alternanza di forme geometriche l’osservatore percepisce rotazioni, pulsazioni ed espansioni nonostante l’opera sia immobile.
Realizzate a partire degli anni 60, queste composizioni si fondano su pattner concentrici e forti contrasti di bianco e nero, creando un’illusione visiva affascinante.